FiumeIsonzo prima che un sito web è un gruppo di amici. Persone che hanno macinato chilometri di ghiaia e ciottoli, di sentieri impervi nei boschi e possono affermare di aver visto tante albe quanti tramonti lungo le sponde di questo fiume. Pescatori, ma prima di tutto persone consapevoli della bellezza e dell'unicità dell'ecosistema fluviale e della sua fragilità continuamente messa alla prova. Fiumeisonzo nasce proprio da quest'idea comune di tutela iniziata come un semplice scambio di pensieri via mail e sviluppata poi in forma concreta. L'obiettivo è sensibilizzare non solo verso le problematiche esistenti ma anche verso la bellezza che questo corso d'acqua riesce a mantenere dopo tutti gli sforzi fatti per renderlo vuoto. Lo dimostra il fatto, che dopo il picco negativo degli anni ottanta-novanta dovuto principalmente alla costruzione di opere atte alla captazione dell'acqua e alla produzione di energia elettrica, l'Isonzo abbia mostrato notevoli segni di ripresa. Il merito va, innanzitutto, alle naturali capacità omeostatiche dell'ecosistema e questo è un ottimo segno, perchè significa che non è stato ancora raggiunto il punto di non ritorno. Ma un merito particolare va, appunto, a quelle persone che sacrificando il proprio tempo, hanno contribuito con monitoraggi, incontri, dibattiti ed interventi specifici a far si che la situazione non precipitasse, anzi migliorasse. Amici, appunto, che per poterlo fare hanno macinato chilometri di ghiaia e ciottoli e che continueranno a farlo.
Alessandro Hoban (spoonboy) Gorizia, 30/11/2009

 

PRESENTAZIONE:


Spoonboy

Alessandro Hoban (Spoonboy) classe ' 69.

Può dire di aver mosso i primi passi sui ghiaieti del fiume piuttosto che nel soggiorno di casa. Manca la laurea in biologia per pochi esami ma l'interesse  per gli ecosistemi fluviali, complice la passione per la pesca, continua a pervaderlo. Appassionato di pesca a spinning è caduto nel vortice dell'autocostruzione da qualche anno. Cerca la trota della vita ma non tanto per le dimensioni quanto per la foto che lo immortala mentre la rilascia. Sogna ancora (e prima o poi lo farà) di compiere la discesa del fiume fino alla foce su di una zattera fatta di bidoni, impresa già tentata in un'occasione nell' 1983 ma interrotta dall'improvviso sopraggiungere del padre. Ama l'alba sul fiume e non sopporta l'odore nauseabondo del Torrente Corno.

 

 


 

Marchbrown

Walter Princi (March Brown) classe '69.

Si appassiona alla pesca da piccolo e trascinato dai cugini s'innamora della pesca a mosca. Impara quasi subito a spennare le galline della nonna ed a soli 10 anni si costruisce, su di una grossa morsa da fabbro (ancora adesso non sa come), la sua prima mosca artificiale, che tutt'ora custodisce con gelosia e con cui la sera stessa inganna i suoi primi due temoli.
Con il passare degli anni diventa molto bravo nella costruzione e con le proprie esche cattura nel '90 la trota della sua vita, che non ha saputo rilasciare e con cui è felicemente sposato. Ama ogni fonte d'acqua e la vita in essa ed è particolarmente legato ai fiumi della sua zona. Non concepisce la superficialità, l'indifferenza con cui questo bene prezioso sia sfruttato in maniera così sconsiderata ed incoscente dall'essere umano. Sogna un viaggio in Alaska, dove poter misurare la propria abilità di pescatore con un grizzly, sperando che l'orso rimanga impegnato con i pesci..

 


 

Paolo Facchin (Paolo) classe '64.

Il rispetto della natura e delle specie ittiche ha cambiato in lui la visione del mondo della pesca sportiva. Pesca esclusivamente a mosca da quindici anni. Ha fatto parte del Consiglio Direttivo dell'ETP ed è guardia pesca volontario da undici anni. Il suo grande sogno è quello di rivedere il fiume Isonzo pulito dall'inquinamento del torrente Corno, senza gli enormi sbalzi della diga di Salcano e soprattutto di rivedere i temoli che bollano in tutto il suo corso. Viviamo in un' epoca di difficile interpretazione, si vuole fare, ci si rende conto che bisogna fare, si spera di fare, ma il fiume sembra che sia una cosa astratta, che passa di li e non interessa a nessuno. Con il nostro impegno si sta muovendo qualcosa ma siamo in pochi. Forza Isonzo ne hai viste tante, noi siamo con te!

 


 

Beppe

Giuseppe Furlan (Beppe) classe '81.

E' l'addetto all'aspetto tecnico del sito e la principale causa di tutti i ritardi e problemi di "FiumeIsonzo.com".
Pesca esclusivamente nel suo adorato fiume con la speranza di incotrare prima o poi un'avversaria degna dei migliori combattimenti e si batte per diffondere la pratica del Catch and Release con le trote marmorate.
Odia il suo futuro allontanamento dal fiume, a ottobre, infatti, dovrà trasferirsi per un tempo indeterminato a Monaco.